Sono sempre incuriosita da ciò che arriva da
altre lingue, specialmente quando una sola parola riesce a esprimere concetti
elaborati e affascinanti. Qualche tempo fa leggevo un articolo sulla parola Meraki
e ne sono rimasta colpita.
Di derivazione turca (merak: curiosità, interesse), questa parola è approdata in Grecia trasformandosi da un semplice termine in una vera filosofia di vita: fare qualcosa con amore, passione e anima.
Non si limita a imprese grandi o complicate, ma si applica
semplicemente ai gesti quotidiani. Quando agisci con "meraki", stai
mettendo una parte di te stesso in ciò che fai, dedicando cura totale a ogni
gesto e lasciando un'impronta della tua essenza nel risultato finale.
Mi sono chiesta: quante volte facciamo le cose con superficialità, senza mettere davvero noi stessi, ma agendo "tanto per fare"?
Forse accade perché siamo talmente presi da stress e routine che
ogni compito viene svolto con svogliatezza e noia; oppure perché certi ostacoli
ci sembrano insormontabili, dato che non ci soffermiamo a pensare e respirare
prima di agire.
A volte, invece, pensiamo di non meritarci la
possibilità di fare qualcosa che ci faccia stare bene piccole azioni fatte col
cuore o addirittura c’è chi crede di non meritare gioia nel fare qualcosa per
sé o per gli altri.
Ho passato un periodo molto difficile della mia vita che mi ha fatto capire quanto agire per inerzia faccia trascorrere i giorni in modo veloce e ripetitivo, portandoti a considerare la vita come se fosse sempre lo stesso giorno.
Per questo questa filosofia mi ha colpita molto:
il Meraki dà valore a ogni piccolo gesto e dona benessere a ciò che
realizziamo. Se agiamo con amore e anima, creiamo una connessione tra noi e chi
(o cosa) riceve il nostro gesto. È un antidoto alla superficialità quotidiana,
capace di portare lo straordinario nell’ordinario.
Mi vengono in mente alcuni libri che si accostano
bene a questa visione:
Ikigai -Héctor
García & Francesc Miralles
Pulce non c’è - Gaia
Rayneri
Il coraggio tra i fiori di ortica - Alessandra Favati
Le piccole storie della locanda Komogawa - Kashiwai Hisashi
Il piccolo hotel dei miracoli - Shibata & Takimori
E molti altri me ne verrebbero in mente... ma
forse, in fondo, ognuno di noi ha una "lettura Meraki" custodita nel
cuore...e nella propria libreria.
